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Da Morricone a Verdone, da Vasco a Bertolucci passando ai nuovi giovani Autori TUTTI UNITI CONTRO I SOPRUSI DI SKY e a sostegno di SIAE!

COMUNICATO UFFICIALE SIAE <--
COMUNICATO UFFICIALE 2 SIAE <--


Raccolta di comunicati stampa:

 Diritto autore: da Bertolucci a Vasco, ecco il manifesto dei mille (AGI) - Roma, 13 apr. - Lo scontro sul diritto d'autore tra Sky e la Siae vede scendere in campo gli autori che in una lettera aperta prendono posizione e lanciano un appello all'Antitrust. Sono oltre mille - tra cui 4 premi Oscar (Bernardo Bertolucci, Ennio Morricone, Nicola Piovani e Gabriele Salvatores) - i firmatari del manifesto "Giu' le mani dal diritto d'autore" in difesa del loro diritto del lavoro e la Siae a cui hanno scelto di affidare la tutela delle opere. Gli autori di cinema, musica, radio, tv, teatro associati Siae denunciano in una lettera aperta il mancato rispetto del diritto d'autore da parte di Sky che dall'1 luglio 2017 rifiuta il rinnovo degli accordi di licenza in Italia, pur continuando ad utilizzare sui propri canali i repertori audiovisivi e musicali tutelati. Lo scontro tra le due parti e' iniziato lo scorso dicembre, a causa di una querelle sul pagamento dei diritti d'autore, in particolare per il programma 'X Factor'. L'iniziativa e' nata - scrive la Siae in un comunicato - dopo il mancato pagamento del diritto d'autore (sia per la musica che per l'equo compenso cinema) da parte di Sky che da piu' di 9 mesi ignora i solleciti e gli inviti di Siae ad un tavolo di confronto per il rinnovo delle licenze. Come sottolinea ancora la Siae, e' "grave ed inspiegabile il comportamento di Sky che in altri Paesi Europei rispetta il diritto d'autore: in Germania, per esempio, sta continuando a pagare la collecting tedesca Gema pur essendo scaduti i contratti a fine 2016. Sky ha apertamente disconosciuto anche gli accordi sottoscritti con Siae nel 2014 - nonostante la reciproca soddisfazione manifestata pubblicamente in tale occasione - e pochi giorni fa ha effettuato pagamenti a Siae strumentali e inefficaci e pertanto necessariamente respinti". Adesso arriva quindi la presa di posizione di oltre mille autori, tra cui Vasco Rossi, Zucchero, Ivano Fossati, Francesco e Gregori, Piero Pelu', Dori Ghezzi, Carlo Verdone, i fratelli Taviani, Paolo Virzi', Maurizio Costanzo, Tiziano Ferro. "Gli autori italiani stanno assistendo sbalorditi ad un attacco contro i loro diritti - si legge nel manifesto -. Da mesi Sky ha deciso di utilizzare i contenuti creativi frutto del nostro lavoro senza piu corrispondere alcuna remunerazione per il loro sfruttamento, come invece prevede la legge sul diritto d'autore e sull'equo compenso. Non solo. Abbiamo appreso anche che questa emittente sta cercando di utilizzare un'istruttoria contro la Siae, pendente da un anno presso l'Antitrust, per cercare di dare una sorta di legittimazione al suo comportamento contrario al diritto d'autore". "Sarebbe grave se l'Antitrust aderisse a un disegno che da un lato punta ad azzerare un diritto acquisito che garantisce la liberta degli autori, dall'altro favorisce gli interessi di gruppi internazionali che cercano di scardinare alcuni principi fondanti dell'Unione Europea - scrivono i mille autori - e cioe che "la creazione artistica e letteraria, compreso il settore audiovisivo" non sono oggetto di semplificazioni e armonizzazioni forzate, cosi come vanno tutelati la diversita culturale e il diritto degli autori ed editori italiani di scegliere liberamente se affidare le proprie opere all'estero o gestirle dall'Italia per le utilizzazioni sul territorio nazionale. Se questa strategia dovesse passare - scrivono ancora gli autori - assisteremmo alla incredibile affermazione del paradosso per cui pagando meno autori ed editori si otterrebbe un aumento della produzione culturale. Un insulto per tutti coloro i quali hanno contribuito a portare l'industria culturale al terzo posto nella nostra economia. Un'industria sana e realmente italiana, che e parte fondamentale della storia del nostro Paese e di quella ripresa economica di cui oggi tutti vogliono prendersi il merito. Il diritto d'autore e un diritto del lavoro - conclude la lettera -. Non e merce di scambio per garantire profitti milionari a chi rifiuta di restituire agli autori quanto stabilito dalla legge". (AGI)


OLTRE MILLE AUTORI ED EDITORI ITALIANI
NELLA LETTERA APERTA PER IL MANCATO RISPETTO DEL DIRITTO D’AUTORE DA PARTE DI SKY
4 Premi Oscar (Bernardo Bertolucci, Ennio Morricone, Nicola Piovani e Gabriele Salvatores) fra gli oltre mille firmatari; nomi noti ma anche quelli meno conosciuti e gli emergenti; le generazioni di ieri e quelle di oggi della creatività italiana; le grandi società e le startup editoriali uniti per lanciare un messaggio forte e chiaro: “Giù le mani dal diritto d’Autore”
Roma, 13 aprile 2018. Sono oltre mille i firmatari del manifesto “Giù le mani dal diritto d’autore”, uniti per difendere il loro diritto del lavoro e la loro casa, SIAE, a cui hanno scelto di affidare la tutela delle opere.
Gli autori di cinema, musica, radio, TV, teatro associati SIAE denunciano in una lettera aperta il mancato rispetto del diritto d’autore da parte di SKY che dall’1 luglio 2017 rifiuta il rinnovo degli accordi di licenza in Italia, pur continuando ad utilizzare sui propri canali i repertori audiovisivi e musicali tutelati.
L’iniziativa è nata dopo il mancato pagamento del diritto d’autore – sia per la musica che per l’equo compenso cinema - da parte di SKY che da più di 9 mesi ignora i solleciti e gli inviti di SIAE ad un tavolo di confronto per il rinnovo delle licenze. 
Grave ed inspiegabile il comportamento di SKY che in altri Paesi Europei rispetta il diritto d’autore: in Germania, per esempio, sta continuando a pagare la collecting tedesca GEMA pur essendo scaduti i contratti a fine 2016. 
SKY ha apertamente disconosciuto anche gli accordi sottoscritti con SIAE nel 2014 – nonostante la reciproca soddisfazione manifestata pubblicamente in tale occasione – e pochi giorni fa ha effettuato pagamenti a SIAE strumentali e inefficaci e pertanto necessariamente respinti.

Da Morricone a Piovani, "Sky rispetti il diritto d'autore" Lettera aperta pro-Siae firmata da oltre mille autori e editori (ANSA) - ROMA, 13 APR - Bernardo Bertolucci, Ennio Morricone, Nicola Piovani e Gabriele Salvatores: ci sono anche quattro premi Oscar fra gli oltre mille firmatari - rappresentanti delle generazioni di ieri e di oggi della creatività italiana, delle grandi società e delle startup editoriali - della lettera aperta "Giù le mani dal diritto d'autore", in difesa della Siae, alla quale hanno scelto di affidare la tutela delle opere. Nella lettera-manifesto - pubblicata oggi dal Corriere della Sera, dal Sole 24 Ore e da Milano Finanza - gli autori di cinema, musica, radio, tv, teatro associati alla Società autori ed editori denunciano "il mancato rispetto del diritto d'autore da parte di Sky che dall'1 luglio 2017 rifiuta il rinnovo degli accordi di licenza in Italia, pur continuando ad utilizzare sui propri canali i repertori audiovisivi e musicali tutelati". "L'iniziativa - spiega Siae in una nota - è nata dopo il mancato pagamento del diritto d'autore - sia per la musica che per l'equo compenso cinema - da parte di Sky che da più di 9 mesi ignora i solleciti e gli inviti di Siae ad un tavolo di confronto per il rinnovo delle licenze". Per la Società degli autori ed editori, è "grave ed inspiegabile il comportamento di Sky che in altri Paesi Europei rispetta il diritto d'autore: in Germania, per esempio, sta continuando a pagare la collecting tedesca Gema pur essendo scaduti i contratti a fine 2016. Sky ha apertamente disconosciuto anche gli accordi sottoscritti con Siae nel 2014 - nonostante la reciproca soddisfazione manifestata pubblicamente in tale occasione - e pochi giorni fa ha effettuato pagamenti a Siae strumentali e inefficaci e pertanto necessariamente respinti. Siae - conclude la nota - continuerà a difendere il diritto ed il lavoro degli autori dei quali ha il pieno sostegno". Nei giorni scorsi, Sky era intervenuta sulla vicenda, chiedendo "più trasparenza e abolizione dei privilegi" e definendo "importante e opportuno che un soggetto come Siae - che per decenni ha beneficiato di un monopolio legale - riconosca l'apertura del mercato e la libertà di scelta degli autori, assumendo finalmente un atteggiamento equilibrato e trasparente nei confronti di tutti i suoi interlocutori". (ANSA)


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