Siamo un popolo di Santi, poeti, navigatori e benefattori, oppure no. Siamo soliti ascoltare commenti del tipo "noi italiani siamo brava gente", "gli italiani sono solidali e fanno molta beneficenza", eppure non è vero, secondo classifica del World Giving Index , l’indice di generosità mondiale elaborato ogni anno dall’americana Charities Aid Foundation, l'Italia è all'84° posto su 139 paesi. Ma quando c'è da fare beneficenza ecco che partono, in Italia, eventi, sagre, spettacoli teatrali, concerti, tutti eventi per i quali si paga la comunicazione, la stampa di locandine, la stampa di volantini, si "paga" il ragazzetto che va a fare volantinaggio, si acquistano le salamelle, il pane e la porchetta da rivendere per beneficenza, si paga il palcoscenico, il service per le luci, i microfoni, le casse acustiche, al comune si paga l'occupazione del suolo pubblico, le location, spesso i teatri, si paga la sicurezza, le ambulanze, i...